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Il volume, realizzato con Amnesty International Italia, si basa sul Rapporto 2022-2023 sui diritti umani nel mondo. Racconta la storia e il lavoro di questa ONG internazionale, attiva nella difesa delle libertà fondamentali dal 1961, anno della sua fondazione da parte di Peter Benenson. Coincidente con i 75 anni della Dichiarazione universale dei diritti umani dell’ONU del 1948, il volume propone una riflessione critica sulla situazione globale dei diritti umani, invitando a contributi su varie realtà. Affronta temi quali libertà fondamentali, diritti sociali, condizione femminile, ambiente e accesso alle risorse naturali. Nonostante alcune zone d'ombra, emerge un quadro che, sebbene oscuro in alcuni casi attuali, indica progressi significativi dal 1948 e 1961, evidenziando una crescente consapevolezza sull'importanza dei diritti umani.
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Il volume, realizzato con Amnesty International Italia, si basa sul Rapporto 2022-2023 sui diritti umani nel mondo. Racconta la storia e il lavoro di questa ONG internazionale, attiva nella difesa delle libertà fondamentali dal 1961, anno della sua fondazione da parte di Peter Benenson. Coincidente con i 75 anni della Dichiarazione universale dei diritti umani dell’ONU del 1948, il volume propone una riflessione critica sulla situazione globale dei diritti umani, invitando a contributi su varie realtà. Affronta temi quali libertà fondamentali, diritti sociali, condizione femminile, ambiente e accesso alle risorse naturali. Nonostante alcune zone d'ombra, emerge un quadro che, sebbene oscuro in alcuni casi attuali, indica progressi significativi dal 1948 e 1961, evidenziando una crescente consapevolezza sull'importanza dei diritti umani.
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La sezione tematica contiene, eccezionalmente, in questo numero della rivista, un unico saggio. Si tratta della ricostruzione (suddivisa in tre parti) del rapporto di Ernesto Balducci, e della rivista «Testimonianze», con il pensiero del teologo Teilhard de Chardin. Un rapporto che passa da una precoce curiosità fin dai primi anni 50, alla considerazione sempre più attenta degli scritti e delle tesi sostenute da Teilhard e dibattute in Francia nell’ambito della théologie nouvelle, anche in vista della preparazione dei lavori del Concilio Vaticano II.
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La sezione tematica contiene, eccezionalmente, in questo numero della rivista, un unico saggio. Si tratta della ricostruzione (suddivisa in tre parti) del rapporto di Ernesto Balducci, e della rivista «Testimonianze», con il pensiero del teologo Teilhard de Chardin. Un rapporto che passa da una precoce curiosità fin dai primi anni 50, alla considerazione sempre più attenta degli scritti e delle tesi sostenute da Teilhard e dibattute in Francia nell’ambito della théologie nouvelle, anche in vista della preparazione dei lavori del Concilio Vaticano II.
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Quaderno speciale di «Testimonianze», supplemento al volume n. 554 della Rivista
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Quaderno speciale di «Testimonianze», supplemento al volume n. 554 della Rivista.
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La sezione tematica del volume affronta il tema della povertà, una condizione sempre esistita nel corso della storia, ma che ha assunto differenti connotazioni e vissuti (nonché rappresentazioni nella società), a seconda delle culture e delle epoche. Attraverso prospettive antropologiche, economiche, sociologiche e psicologiche, la povertà viene qui analizzata non solo come mancanza economica, ma come condizione complessa che coinvolge aspetti abitativi, lavorativi, affettivi e culturali. Da questo punto di vista è illuminate il breve, ma intenso, saggio L’attesa della povera gente di Giorgio La Pira, che qui abbiamo preso, in modo evocativo, a riferimento. Esso indicava alla politica la necessità di farsi carico della parte più fragile della società con risposte concrete, come La Pira cercò di fare da sindaco di Firenze nel periodo postbellico. Alla capacità di raccogliere la sostanza più profonda del messaggio di La Pira è legato, oggi, il futuro della democrazia di fronte alle sfide del «mondo globale».
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La sezione tematica del volume affronta il tema della povertà, una condizione sempre esistita nel corso della storia, ma che ha assunto differenti connotazioni e vissuti (nonché rappresentazioni nella società), a seconda delle culture e delle epoche. Attraverso prospettive antropologiche, economiche, sociologiche e psicologiche, la povertà viene qui analizzata non solo come mancanza economica, ma come condizione complessa che coinvolge aspetti abitativi, lavorativi, affettivi e culturali. Da questo punto di vista è illuminate il breve, ma intenso, saggio L’attesa della povera gente di Giorgio La Pira, che qui abbiamo preso, in modo evocativo, a riferimento. Esso indicava alla politica la necessità di farsi carico della parte più fragile della società con risposte concrete, come La Pira cercò di fare da sindaco di Firenze nel periodo postbellico. Alla capacità di raccogliere la sostanza più profonda del messaggio di La Pira è legato, oggi, il futuro della democrazia di fronte alle sfide del «mondo globale».
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Il nuovo volume affronta il tema cruciale della transizione digitale e dell’intelligenza artificiale, analizzandone le implicazioni etiche, sociali, giuridiche e tecnologiche. Particolare attenzione è dedicata all’impatto sull’informazione, la creatività e la soggettività artistica, nonché al ruolo pionieristico dell’Unione Europea con il suo IA Act. Un dibattito multidisciplinare sulle opportunità e i rischi di un’innovazione che pone sfide decisive per la tutela dei diritti e della democrazia.
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Il nuovo volume affronta il tema cruciale della transizione digitale e dell’intelligenza artificiale, analizzandone le implicazioni etiche, sociali, giuridiche e tecnologiche. Particolare attenzione è dedicata all’impatto sull’informazione, la creatività e la soggettività artistica, nonché al ruolo pionieristico dell’Unione Europea con il suo IA Act. Un dibattito multidisciplinare sulle opportunità e i rischi di un’innovazione che pone sfide decisive per la tutela dei diritti e della democrazia.